Cosa vedere in un viaggio alle Galapagos?

Anche se qualunque viaggio alle Galapagos (mappa)
ha da offrire situazioni ed emozioni uniche ogni viaggiatore potrà rendere più completa e gratificante la propria esperienza se saprà meglio coniugare i propri maggiori interessi con il tempo e le risorse a sua disposizione. Un viaggio alle Galapagos infatti è piuttosto dispendioso ed ogni giorno in più dovrebbe poter sorprendere, approfondire la conoscenza  o intensificare il piacere… cosa vedere dunque in pochi giorni, una settimana o più?

Le Galapagos sono un mondo complesso, difficile da vedere tutto ma non impossibile da conoscere bene.

Paesaggio a Isabela, Galapagos

Infatti gli elementi naturali ricorrenti e distintivi difficilmente andranno persi, qualunque sia il tipo di viaggio alle Galapagos che si realizzerà: i leoni di mare o lupi di mare (otarie, le cosi dette foche delle galapagos) sguazzano un po’ ovunque anche se in concentrazioni ed atteggiamenti variabili, così come il grosso della fauna caratteristica: tartarughe (marine e terrestri tra cui le tartarughe giganti), iguane (soprattutto terrestri ma anche marine), pinguini (la specie peculiare delle Galapagos), sule (dalle zampe blu, di Nazca e le più rare dalle zampe rosse) ed innumerevoli altri uccelli tra cui fenicotteri, albatross, fringuelli e rapaci (come il falco delle Galapagos) endogeni. Queste creature si spartiscono poi territori ed ambienti altrettanto caratteristici che si dispongono un po’ qui un po’ là sui piani dell’altitudine e dell’esposizione ai venti ed alle correnti: dagli ambienti secchi ed evidentemente vulcanici dei bassi isolotti e delle rive deserte o costellate di cactus (tra i molti anche i grandi Opuntia), a quelli umidi delle grandi isole che prendono forma nelle verdi alture (spesso ricoperti da boschi di Scalesia) a volte anche sottostanti vere e proprie steppe, fino alle lagune d’acqua dolce o salmastra e alle estensioni di mangrovie, tornando dunque tra contrasti e gradazioni dai monti e dai vulcani di nuovo al mare, alle rocce e alla sabbia delle splendide spiagge (di sabbia bianca, rossa e verde).

Ogni isola maggiore è unica e diversa se si esplora dal mare o dalla terra, una sua visita non è mai scontata.

Emblematica è Isabela, l’isola più grande, che occupa più della metà delle terre emerse dell’arcipelago, formata e modellata nel tempo da ben sette vulcani (ed alcuni ancora attivi continuano ad estenderla). Essa però, oltre a non essere sempre scelta come parte del viaggio alle Galapagos, non è facilmente visitabile nella sua totalità, visto che la sua parte nord e quella ovest possono essere raggiunte solo dal mare con delle crociere. La parte sud invece, quella abitata, è collegata alle altre località delle isole ed è di facile accesso anche per un soggiorno in uno nei vari hotel raccolti attorno alla sua intima spiaggia bianca. Qui come altrove quindi un viaggiatore può essere costretto a visitarne solo una parte, adottando una certa prospettiva, in questo caso con una bella escursione sui più alti vulcani, un po’ di allegro snorkeling sulla riva e di ristoro nel villaggio piuttosto che con una serie di solitari tragitti, suggestivi approdi e impervie passeggiate.

Alcuni luoghi delle isole Galapagos sono più battuti perchè si accede, si esce o si transita più spesso.

Veduta su Kicker Rock, GalapagosIl viaggio alle Galapagos inizia (e termina) quasi sempre a Santa Cruz, l’isola invece più battuta che si offre come ottimo punto logistico al centro dell’arcipelago: da qui si possono allestire visite giornaliere in barca a parecchi isolotti minori che risultano quindi poco fuori mano nonostante siano disabitati e di grande ricchezza naturalistica: Bartolomè, Plazas, Seymour, Santa Fè. Sono inoltre raggiungibili in giornata Isabela e Florena sulle quali si potrà dare uno sguardo anche senza soggiornarvi.

San Cristobal invece è anch’essa un punto di inizio per il viaggio alle Galapagos, ma essendo ubicata ad est si presta di più come inizio o fine di un percorso di esplorazione ad anello dell’ intero arcipelago oppure appunto della sua parte a sud est con le isole di Española o ancora Floreana, i suoi isolotti (ad esempio Lobos) e quelli est di Santa Cruz come Santa Fè e Plazas.

Floreana, selvaggia ma comunque abitata e sede di un pittoresco villaggio e dei luoghi dei pirati, è quasi sempre prevista nei tour e nelle crociere di ogni viaggio alle Galapagos. Soggiornarvi è invece in genere più difficile a meno che non ci si appoggi a tour di classe più alta.

Española, Fernandina e Genovesa: gli estremi delle Galapagos che difficilmente si toccano tra loro.

albatross alle galapagos

Fernandina si trova all’estremo ovest delle isole Galapagos ed è in genere toccata dalle sole crociere che visitano Isabela ovest mentre Española si trova all’estremo sud-est ed anch’essa è quasi esclusivamente visitabile con le crociere che si concentrano su quell’area. Genovesa infine è proiettata più a nord, ed è il punto più settentrionale, oltre la linea equatoriale, che si può visitare ordinariamente. Spingersi oltre infatti, porterebbe solo alle remotissime Darwin e Wolf e ciò si giustifica solo per certe interessantissime ma costosissime immersioni subaque.

Queste tre isole possono fornire le direttive per una eplorazione mirata, nel senso che il viaggio alle Galapagos programmato potrà estendersi in una di queste direzioni, determinando cosa vedere e obbligando a tralasciare diversi altri luoghi, in numero maggiore proporzionalmente al tempo massimo (e quindi al budget) a disposizione.

Allora, quanto tempo dedicare per il proprio viaggio alle Galapagos?

Se avete poco tempo, se lo intendete solo come una piccola estensione tanto per dire “ci sono stato”, sarebbe senza dubbio meglio non considerare le Galapagos. Quattro giorni sono infatti il minimo consigliabile (con una fitta al cuore), ma spesso si è obbligati e bene, meglio qualcosa che niente del tutto… più spesso poco meno di una settimana, 5 o 6 giorni, sono un buon compromesso che giustifica le spese dei voli e di soggiorno comunque molto più alti che altri luoghi dell’ Ecuador o del Perù. Poco più di una settimana, circa 8 giorni sono invece la durata ottimale per chi non abbia particolari e complessi interessi e voglia godere appieno, senza esagerare e rischiare magari di annoiarsi non sapendo bene cosa vedere in più (l’atmosfera delle isole Galapagos è alquanto differente da quella delle Maldive, dove si può certo essere meno attivi) . Per tutti gli altri, con un po’ più di disponibilità economica, con un po’ di fantasia ed aggiustamenti ad hoc, è possibile scoprire quasi tutto e fare del proprio viaggio alle Galapagos una esperienza davvero importante ed irripetibile.